
Giovedi scorso a New York, si è tenuta l'annuale DigitalLife Technology Conference, in cui i principali produttori di automi casalinghi hanno presentato le loro ultime invenzioni.
Già da tempo negli Usa si aggira per le case un piccolo aggeggio rotondo, chiamato poco originalmente Irobot, che ha come funzione principale quella di pulire i pavimenti in modo continuativo e sistematico (si, proprio quello che Gibbs ha schiacciato in un episodio di NCIS di recente).
Ma la settimana scorsa la Irobot corp. ha presentato il suo passo successivo, l'Irobot connectr (marchio depositato, sia chiaro).
Rispetto al modello attuale questo ha una aggiunta peculiare, a tratti inquietante. Si tratta di una piccola videocamera piazzata sulla sommità del disco, con il quale il proprietario può non solo controllare l'abitazione mentre è fuori, ma anche interagire con i propri pargoli.
L'idea sarebbe questa: tramite una sorta di joypad esterno, mamma e papà dirigono il robot nella camera dei loro pargoli, i quali aprono un libro davanti a lui, in modo che il parentado possa leggere loro le fiabe e vedere le loro reazioni in tempo reale.
Al momento la direzione delle immagini (a colori) è univoca, nel senso che i genitori possono vedere i figli ma non il contrario, ma nelle intenzioni questo dovrebbe costituire un surrogato del rapporto familiare.
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